Share This:

Anche quest’anno, per il secondo consecutivo, il “Premio di Studio dott. Ciro Rosati” è stato assegnato ad una donna, alla giovane laureata in medicina Chiara Ricchiuti.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Chiesa Madre di Grottaglie mercoledì 29 gennaio 2020 nell’ambito della XV edizione Medici per San Ciro che si svolge in concomitanza con i festeggiamenti patronali della città. Laureata all’università di Bologna, Chiara Ricchiuti, prima classificata nella graduatoria su tre partecipanti, ha ricevuto il premio dalle mani dei fratelli Rosati, Enrico e Martino, figli del medico Ciro di cui si celebra la memoria con il conferimento di una borsa di studio del valore di € 1000 destinata a un giovane laureato in medicina residente a Grottaglie. “Un percorso accademico d’eccellenza- spiega il presidente dell’associazione Medici per San Ciro, Salvatore Lenti- e l’impegno anzi, recuperando una espressione propria della vincitrice nella lettera motivazionale, l’interesse e l’amore per lo studio e la ricerca hanno consentito a Chiara Ricchiuti di avere la meglio sugli altri concorrenti. Sul requisito del voto di laurea i tre concorrenti partivano da una posizione di parità, ossia 110 e lode; coincide anche l’anno accademico di iscrizione, 2013/2014 e il tempo impiegato per conseguire il titolo di laurea nell’anno 2019, come richiesto dal bando; analogamente i tre concorrenti avevano conseguito certificazioni informatiche e linguistiche. Ciò che ha fatto la differenza in favore di Chiara Ricchiuti- precisa il presidente- è stata la partecipazione al programma Erasmus e a corsi extracurricolari. Chiara Ricchiuti ha avuto a suo vantaggio anche l’esperienza di scambi professionali in Ungheria e in Brasile che hanno contribuito ad arricchire la formazione della neo dottoressa. Inglese, tedesco e spagnolo, ben tre, sono le lingue da lei studiate che, come la stessa dichiara, le hanno permesso di confrontarsi con altre realtà su i temi della medicina e della salute e di interfacciarsi in prima persona con il paziente comunicando nella sua lingua per comprenderlo meglio e per affinare la relazione medico-paziente. Ogni anno ci troviamo di fronte alla difficoltà di valutare i curriculum. Profili di eccellenza che denotano impegno e dedizione ma anche tanto sacrificio per raggiungere simili risultati. Si va veramente a ricercare quel quid che fa la differenza sugli altri concorrenti, ma sono  tutti ugualmente meritevoli di apprezzamento e che consideriamo a giusta ragione giovani promesse per il futuro della medicina”.

Con il premio Chiara Ricchiuti acquisisce solo il diritto a corrispondere il beneficio che invece ritirerà concretamente e per l’intero importo messo a disposizione solo il prossimo anno. Il bando per l’assegnazione della borsa di studio, in realtà nella sua articolazione, pone una riserva. Il vincitore viene solo nominato tale nella rosa dei concorrenti ma dovrà impegnarsi, dimostrandolo, ad investire la borsa di studio anche come compartecipazione alle spese entro l’anno in corso per frequentare corsi di perfezionamento o di approfondimento. Ciò consente ai promotori dell’iniziativa di seguire il percorso formativo dei giovani premiati, di incoraggiarli nel perfezionamento degli studi, di mantenere vivi i contatti rimando informati sulla evoluzione della loro carriera. Infatti, i fratelli Rosati, consegnando il premio e complimentandosi con Chiara Ricchiuti per il suo percorso accademico, hanno dato appuntamento al prossimo anno per consegnarle l’importo della borsa di studio. E la neovincitrice, visibilmente emozionata, forse un po’ timida ha mostrato determinazione e idee chiare sulla continuità al suo percorso formativo quando, dopo essersi congratulata con gli altri concorrenti per il loro percorso di studi, ha con fermezza precisato che investirà la borsa di studio per la preparazione al concorso di specializzazione che frequenterà a Bologna città che l’accoglie anche dopo la laurea. Alla cerimonia di Premio di studio Ciro Rosati ha partecipato anche il presidente e dell’Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Taranto, e dallo scorso anno anche socio onorario dell’associazione Medici per San Ciro, dott. Cosimo Nume, che, come ha sottolineato, segue iniziativa della borsa di studio dal suo esordio, ossia da 15 anni, di cui gli ultimi 7 in memoria al dott. Ciro Rosati.

 

fonte/Maria Lucia Simeone

Ufficio stampa Medici per San Ciro