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Un’opera dell’artista Antonio Caramia donata all’associazione per una iniziativa di beneficenza

Viene dal mondo dell’arte la proposta rivolta all’associazione Medici per San Ciro  di una iniziativa che colleghi l’arte a un messaggio di beneficenza. L’anello di congiunzione è la donazione di un quadro.   Da qui nasce il progetto “L’arte sulla via della beneficenza”.  L’artista è il principale donatore; da lui parte l’idea, decide e sceglie una sua opera da donare, un quadro, olio e acrilico delle dimensioni di 120×100 cm circa;  coinvolge l’associazione che accoglie favorevolmente l’iniziativa e insieme concordano la destinazione delle beneficenza.  Il progetto è legato a una lotteria con la vendita dei biglietti del valore di € 15,00 ciascuno.  Ogni biglietto è associato ad un numero della lotto e  si aggiudicherà l’opera chi avrà acquistato il primo numero dell’estrazione di domenica 8 maggio sulla ruota di Bari. I biglietti si possono acquistare contattando la segreteria dell’associazione al numero telefonico 099561715- cell. 3914322166 oppure tramite mail segreteria@medicipersanciro.org che darà indicazioni per l’assegnazione e il ritiro degli stessi.

L’artista è Antonio Caramia, docente di Storia dell’Arte e pittore stimato e quotato, già vincitore del premio nazionale “Valnerina” presso Terni nel 2010 e di altri pregevoli riconoscimenti nazionali nel campo dell’arte. Vive e opera a Grottaglie nella stessa città in cui ha sede l’associazione. Nelle sue opere si esprime attraverso un linguaggio fantastico e visionario.  La sua pittura è immaginaria e si proietta in un mondo introspettivo, profondo e difficilmente penetrabile.  L’artista spiega  che l’opera donata per il progetto “è il risultato di uno studio introspettivo e di un analisi della sfera inconscia dell’uomo e delle sue possibilità immaginative attraverso il linguaggio della figurazione”

“Già socio di Medici per San Ciro, Antonio Caramia- spiega il presidente dell’associazione Salvatore Lenti- è un artista   che senza ambire a fortune e scalate sociali, restando ancorato ad una profonda intimità artistica protetta e viscerale, sta offrendo un contributo importante all’arte contemporanea. Un uomo che si nutre di arte e creatività e lo fa con un approccio visionario, immaginifico, sfidando nei suoi lavori il peso della materia e la forza di gravità e attraversando  la dimensione onirica. Inoltre la donazione di questa sua opera è un’azione che si inserisce nell’ambito del volontariato e della beneficenza ed ha per questo anche un grande valore etico: il volontariato si può esprimere con mille volti, ciascuno offre ciò che può, nel proprio tempo disponibile, secondo le proprie capacità e possibilità comunque sempre indirizzati al bene comune, a scopi solidaristici, filantropici, di giustizia sociale o di altra natura. Antonio Caramia ha offerto un’opera del suo genio artistico e creativo perché si trasformi in beneficenza incarnando così il vero spirito del volontariato e dandone l’esempio”.

L’intero importo delle donazioni versate tramite l’acquisto dei biglietti della lotteria sarà devoluto al Monastero di Santa Chiara, istituzione religiosa storica della città di Grottaglie per le opere di mantenimento e conservazione della residenza religiosa.

“La raccolta delle donazioni- interviene la coordinatrice del progetto, Palma Cavallo- ritorna sul territorio e alla comunità come azione concreta per la salvaguardia  di un pezzo del patrimonio storico cittadino a cui tutti i grottagliesi sono legati”.

E aggiunge  “è facile fare i conti di quanto si potrà raggiungere con la vendita di tutti i biglietti ma siamo certi che 90 numeri non basteranno a soddisfare le richieste di quanti almeno vorranno tentare la fortuna di avere   il quadro di Antonio Caramia nella propria casa e al contempo dare un contributo alla donazione.   Tuttavia abbiamo deciso di misuraci con questa prima esperienza progettuale e se avrà successo vorremmo riproporre nuovamente il  contest di arte e beneficenza coinvolgendo altri artisti del territorio. Vorremmo, insomma, che questo progetto scateni un processo emulativo sia negli artisti, sia in quanti vorranno partecipare  alle donazioni. Inoltre- conclude Palma Cavallo- la partecipazione alla lotteria non porta con sé solo il gesto nobile di contribuire alla beneficenza ma  diffonde anche un messaggio di bellezza e di valore artistico che viene dal nostro territorio”.